Difference between revisions of "Sciubba2023"
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|Tag(s)=EMCA; swearwords; taboos; sanctionables; self/other-sanctioning; conversation analysis; interactional linguistics; multimodality; Italian | |Tag(s)=EMCA; swearwords; taboos; sanctionables; self/other-sanctioning; conversation analysis; interactional linguistics; multimodality; Italian | ||
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|Abstract=L'articolo esplora pratiche di sanzione/giustificazione di turni in cui emergono parolacce o tabù ("sanzionabili") in interazioni spontanee. In italiano, i parlanti utilizzano specifiche risorse lessicali (e.g., verbi deontici e iussivi) e morfosintattiche (e.g., pronomi di 1° e 2° persona; imperativi, ecc.), correlate a risorse multimodali (espressioni facciali, movimenti della testa, cambio della qualità della voce, risate, ecc.) per auto-/etero-sanzionare parolacce. Analizzando dati videoregistrati pluriadici, attraverso Analisi Conversazionale (Sacks, Schegloff & Jefferson 1974), Linguistica Interazionale (Couper-Kuhlen & Selting 2018), e abbracciando la recente svolta multimodale di questi approcci (Nevile 2015), concettualizziamo i "sanzionabili" – e il loro trattamento – come elementi emergenti e situati nella conversazione, che rivelano l'"ordine dell'interazione" (Goffman 1983:2) sotteso. Le sequenze selezionate mostrano parolacce o tabù come una potenziale trasgressione dell'ordine sociale (Garfinkel 1967). Individuiamo allora un contrasto tra una dimensione sanzionatoria da un lato, e l'uso interattivo dei "sanzionabili" per costruire una dimensione scherzosa condivisa. La "soglia di accettabilità" emerge sanzionando apertamente in loco, o schernendo i co-partecipanti. L'"istituzionalità" del setting (inclusa la tematizzazione della telecamera come elemento "istituzionale") gioca un ruolo nel processo di negoziazione alla base dell'accettabilità dei "sanzionabili". | |Abstract=L'articolo esplora pratiche di sanzione/giustificazione di turni in cui emergono parolacce o tabù ("sanzionabili") in interazioni spontanee. In italiano, i parlanti utilizzano specifiche risorse lessicali (e.g., verbi deontici e iussivi) e morfosintattiche (e.g., pronomi di 1° e 2° persona; imperativi, ecc.), correlate a risorse multimodali (espressioni facciali, movimenti della testa, cambio della qualità della voce, risate, ecc.) per auto-/etero-sanzionare parolacce. Analizzando dati videoregistrati pluriadici, attraverso Analisi Conversazionale (Sacks, Schegloff & Jefferson 1974), Linguistica Interazionale (Couper-Kuhlen & Selting 2018), e abbracciando la recente svolta multimodale di questi approcci (Nevile 2015), concettualizziamo i "sanzionabili" – e il loro trattamento – come elementi emergenti e situati nella conversazione, che rivelano l'"ordine dell'interazione" (Goffman 1983:2) sotteso. Le sequenze selezionate mostrano parolacce o tabù come una potenziale trasgressione dell'ordine sociale (Garfinkel 1967). Individuiamo allora un contrasto tra una dimensione sanzionatoria da un lato, e l'uso interattivo dei "sanzionabili" per costruire una dimensione scherzosa condivisa. La "soglia di accettabilità" emerge sanzionando apertamente in loco, o schernendo i co-partecipanti. L'"istituzionalità" del setting (inclusa la tematizzazione della telecamera come elemento "istituzionale") gioca un ruolo nel processo di negoziazione alla base dell'accettabilità dei "sanzionabili". | ||
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Latest revision as of 11:03, 24 June 2025
| Sciubba2023 | |
|---|---|
| BibType | ARTICLE |
| Key | Sciubba&Calabria2023 |
| Author(s) | Maria Eleonora Sciubba, Virginia Calabria |
| Title | “You can't curse”: Topicalizing and sanctioning swearing in everyday interactions in Italian |
| Editor(s) | |
| Tag(s) | EMCA, swearwords, taboos, sanctionables, self/other-sanctioning, conversation analysis, interactional linguistics, multimodality, Italian |
| Publisher | |
| Year | 2023 |
| Language | English |
| City | |
| Month | |
| Journal | Bulletin suisse de linguistique appliquée |
| Volume | |
| Number | 117 |
| Pages | 9-43 |
| URL | Link |
| DOI | 10.5169/seals-1062992 |
| ISBN | 1023-2044 |
| Organization | |
| Institution | |
| School | |
| Type | |
| Edition | |
| Series | |
| Howpublished | |
| Book title | |
| Chapter | |
Abstract
L'articolo esplora pratiche di sanzione/giustificazione di turni in cui emergono parolacce o tabù ("sanzionabili") in interazioni spontanee. In italiano, i parlanti utilizzano specifiche risorse lessicali (e.g., verbi deontici e iussivi) e morfosintattiche (e.g., pronomi di 1° e 2° persona; imperativi, ecc.), correlate a risorse multimodali (espressioni facciali, movimenti della testa, cambio della qualità della voce, risate, ecc.) per auto-/etero-sanzionare parolacce. Analizzando dati videoregistrati pluriadici, attraverso Analisi Conversazionale (Sacks, Schegloff & Jefferson 1974), Linguistica Interazionale (Couper-Kuhlen & Selting 2018), e abbracciando la recente svolta multimodale di questi approcci (Nevile 2015), concettualizziamo i "sanzionabili" – e il loro trattamento – come elementi emergenti e situati nella conversazione, che rivelano l'"ordine dell'interazione" (Goffman 1983:2) sotteso. Le sequenze selezionate mostrano parolacce o tabù come una potenziale trasgressione dell'ordine sociale (Garfinkel 1967). Individuiamo allora un contrasto tra una dimensione sanzionatoria da un lato, e l'uso interattivo dei "sanzionabili" per costruire una dimensione scherzosa condivisa. La "soglia di accettabilità" emerge sanzionando apertamente in loco, o schernendo i co-partecipanti. L'"istituzionalità" del setting (inclusa la tematizzazione della telecamera come elemento "istituzionale") gioca un ruolo nel processo di negoziazione alla base dell'accettabilità dei "sanzionabili".
Notes