Difference between revisions of "Fele2002"
PaultenHave (talk | contribs) m |
PaultenHave (talk | contribs) m |
||
| Line 9: | Line 9: | ||
|Language=Italian | |Language=Italian | ||
|Address=Roma | |Address=Roma | ||
| + | |Pages=244 pp. | ||
| + | |URL=http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&Itemid=72&task=schedalibro&isbn=9788843020898 | ||
| + | |ISBN=88=430-2089-7 | ||
| + | |Abstract=Questo libro è un'introduzione a uno degli approcci più controversi delle scienze sociali, l'etnometodologia, cioè lo studio dei metodi che le persone usano per dimostrare la ragionevolezza del loro agire. Il volume cerca di chiarire i principi a cui si ispirano gli animatori di questo orientamento, a cominciare dal loro fondatore, il sociologo americano Harold Garfinkel.La tesi sostenuta in queste pagine è che lo studio dei metodi dei membri sociali non dia luogo a una sociologia interpretativa, cognitiva, che utilizza un approccio qualitativo, di tipo 'micro'. L'etnometodologia costituisce piuttosto una delle forme più vivaci di rilettura e di riappropriazione della tradizione fenomenologica (non solo quella di Schutz, ma di Husserl, Heidegger, Merleau-Ponty), dell'eredità della Gestalt Theory e delle teorie della percezione.Si intende qui non solo presentare la posizione teorica dell'etnometodologia, ma soprattutto passare in rassegna la grande mole di ricerche empiriche che sono state rivolte a indagare l'organizzazione dell'interazione, del linguaggio e delle pratiche sociali in ambienti naturali di lavoro e della vita quotidiana. In questo senso, alla fine, il volume vuole essere considerato un vero e proprio 'invito a fare', condividendo l'osservazione di Garfinkel per cui «l'etnometodologia è etnometodologia applicata». | ||
}} | }} | ||
Revision as of 05:01, 19 August 2019
| Fele2002 | |
|---|---|
| BibType | BOOK |
| Key | Fele2002 |
| Author(s) | Giolo Fele |
| Title | Etnometodologia: Introduzione allo studio della attavita ordinarie |
| Editor(s) | |
| Tag(s) | EMCA, Basic Resources, Ethnomethodology, Italian |
| Publisher | Carocci |
| Year | 2002 |
| Language | Italian |
| City | Roma |
| Month | |
| Journal | |
| Volume | |
| Number | |
| Pages | 244 pp. |
| URL | Link |
| DOI | |
| ISBN | 88=430-2089-7 |
| Organization | |
| Institution | |
| School | |
| Type | |
| Edition | |
| Series | |
| Howpublished | |
| Book title | |
| Chapter | |
Abstract
Questo libro è un'introduzione a uno degli approcci più controversi delle scienze sociali, l'etnometodologia, cioè lo studio dei metodi che le persone usano per dimostrare la ragionevolezza del loro agire. Il volume cerca di chiarire i principi a cui si ispirano gli animatori di questo orientamento, a cominciare dal loro fondatore, il sociologo americano Harold Garfinkel.La tesi sostenuta in queste pagine è che lo studio dei metodi dei membri sociali non dia luogo a una sociologia interpretativa, cognitiva, che utilizza un approccio qualitativo, di tipo 'micro'. L'etnometodologia costituisce piuttosto una delle forme più vivaci di rilettura e di riappropriazione della tradizione fenomenologica (non solo quella di Schutz, ma di Husserl, Heidegger, Merleau-Ponty), dell'eredità della Gestalt Theory e delle teorie della percezione.Si intende qui non solo presentare la posizione teorica dell'etnometodologia, ma soprattutto passare in rassegna la grande mole di ricerche empiriche che sono state rivolte a indagare l'organizzazione dell'interazione, del linguaggio e delle pratiche sociali in ambienti naturali di lavoro e della vita quotidiana. In questo senso, alla fine, il volume vuole essere considerato un vero e proprio 'invito a fare', condividendo l'osservazione di Garfinkel per cui «l'etnometodologia è etnometodologia applicata».
Notes